15/06/2021

7 step per un digital storytelling efficace

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Come raccontare una storia online?

Un buon digital storytelling è in grado di emozionarci, di coinvolgerci, di rimanerci in testa, di cambiare i nostri punti di vista sul mondo, di insegnarci qualcosa. Raccontare storie (letteralmente: storytelling) è parte dell’essere umano, della sua evoluzione e della sua quotidianità. Pensiamo ai libri, ai film, al giornalismo, ai racconti tramandati oralmente, ecc.

Le storie ci rendono esseri umani.

Uno storytelling ben strutturato è in grado di catturare l’attenzione delle persone e, se va come deve, le emoziona e può persuaderle a compiere scelte. Ecco perché può diventare un potentissimo strumento di marketing.

“Anche quando il corpo va a dormire, la mente resta sveglia tutta la notte, raccontandosi storie.”

Jonathan Gottschall, The Storytelling Animal

  1. Scegliere una storia e fare focus

    Non si deve scrivere un romanzo. Uno storytelling mette a fuoco una piccola verità e richiede l’attenzione dell’utente per un massimo di 2-3 minuti.
    Parole d’ordine: pensare in piccolo, essere reali, parlare di persone, emozionare.

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  2. Dare ritmo e seguire uno schema

    Una buona narrazione non deve annoiare l’utente. È importante seguire un arco narrativo ben preciso: inizio-parte centrale-fine. L’inizio è la premessa del tutto: deve stabilire la tensione drammatica che seguirà la narrazione. La parte centrale delinea i conflitti che si incontrano strada facendo. La fine è la destinazione: viene rivelata un’intuizione, una verità. Se vogliamo usare lo storytelling come tecnica di digital marketing, il modello di copy da seguire è AIDA (Attenzione – Interesse – Desiderio – Azione).

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  3. Costruire un bellissimo visual design

    Dobbiamo incoraggiare l’utente a leggere. Bisogna attrarlo, farlo sentire agevole e comodo. Oltre al copy, è fondamentale che l’utente sia catturato anche visivamente.
    Tipografia, uso degli spazi, presenza dei media (foto, video, audio), interattività agile, responsiveness.
    Non basta la storia in sé, anche l’occhio vuole la sua parte.

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  4. Integrare contenuti multimediali (non è un consiglio, è un to do)

    Sfruttare al massimo la potenza del digitale. Uno dei grandi vantaggi del digital storytelling è l’opportunità di far convivere in una sola pagina fotografie, video, visualizzazione di dati, interazioni con gli utenti e clip audio.
    Utilizzare questi contenuti con abilità, può trasformare la storia raccontata in una vera esperienza multisensoriale.

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  5. Coinvolgere l’utente, farlo interagire

    Se si desidera l’attenzione dell’utente per diversi minuti, bisogna sì fare in modo che quello che si racconta sia interessante, ma allo stesso tempo che l’utente possa fare qualcosa con la storia che sta leggendo. Un buon digital storytelling invita le persone a interagire e, in alcuni casi, a diventare parte della storia: commenti, condivisioni, aggiunta di contenuti, iscrizioni a podcast-newsletter, partecipazione a petizioni, ecc.

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  6. Contenuto strutturato e condivisibile

    Vogliamo massimizzare lo sforzo profuso nella creazione di una storia digitale?
    Non ci aspettiamo altra risposta se non “certamente”. Quindi, cosa fare?
    Strutturare il contenuto in modo che possa essere riutilizzato su più canali, costruendolo a blocchi.
    Se usiamo citazioni, renderle twittabili ad esempio. Permettere di condividere sui social i contenuti multimediali inseriti. Creare metadati e utilizzare parole chiave per implementare l’ottimizzazione sui motori di ricerca, utilizzare tassonomie (categorie e tag) per la gestione dei contenuti a lungo termine. Infine creare post social associati allo storytelling sia da inserire nell’articolo sia per promuoverlo.

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  7. Monitoraggio e test

    Una buona prassi per diventare dei digital storyteller di successo è quello di rendere la piattaforma che si utilizza tecnicamente agevole: permettere di gestire i contenuti in maniera personalizzata, creare agevolmente delle funzioni che consentano di fare A/B test su titoli o immagini, implementare strumenti di analisi per rilevare il comportamento degli utenti (sia a livello statistico-analitico sia a livello di UI-UX).

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È bene ricordarsi sempre che per usare lo storytelling nella sua forma più pura, quello che si racconta deve essere reale. Le storie sono state lo strumento tramite cui l’uomo, nella sua evoluzione, ha potuto condividere pensieri, emozioni ed esperienze con i suoi simili. Da questa ancestralità, ne deriva il fatto che uno storytelling che ben racconta una verità, lascerà nel lettore quell’emozione che lo renderà indimenticabile.

Questo aspetto va perfettamente a braccetto anche con il content marketing: decidere di usare lo storytelling a livello promozionale ha come requisito quello di imprimere nella storia narrata uno o più aspetti che siano reali. Più il lettore-utente percepirà veri i valori dell’azienda, più potrà identificarvisi e affezionarsi emotivamente. L’affezione emotiva al brand è una conquista molto importante nel marketing: il target non guarderà più al vantaggio economico o ad altri aspetti tecnici, ma sceglierà trascinato dal cuore.