10/02/2021

Cos’è una landing page?

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Utilità ed efficacia nel digital advertising

Se bazzicate in rete e vi piace approfondire i possibili contenuti che potreste incontrare, se lavorate nel settore dello sviluppo web o della comunicazione e marketing, se avete affidato ad una web agency la vostra immagine e promozione, allora sicuramente avrete sentito parlare di landing page.
In caso contrario facciamo una breve intro.

Una landing page è in primis un alleato nelle campagne di web marketing efficaci.
Letteralmente significa “pagina di atterraggio”, questo proprio perché è uno strumento sul quale si fa approdare un utente intercettato attraverso una campagna promozionale.

Una landing è dunque una pagina web sfruttata per scopi promozionali.
Mentre un sito web ha scopi più ampi, dalla presentazione di un’azienda alla vendita di prodotti con gli e-commerce, una landing page punta a far compiere all’utente che la visita un’azione specifica e solo quella.
La grafica e il contenuto vengono studiate e sviluppate attorno ad una call to action che può essere, ad esempio, l’iscrizione ad una newsletter, la compilazione di un form per ottenere contatti (lead generation), la promozione o acquisto di un prodotto, la chiamata ad un numero, ecc.
L’obiettivo? Ottenere conversioni.

Come rendere una landing page efficace

Con le landing page associate all’advertising è veramente possibile migliorare le probabilità di ottenere conversioni.
Una landing page efficace va dritta al punto ed è progettata in modo che l’utente sia spinto a compiere una sola ed unica azione, determinata dagli obiettivi stabiliti precedentemente in fase di progettazione.

Alcuni suggerimenti:

  • semplicità sia dal punto di vista del layout grafico che da quello del messaggio. Non servono fronzoli o particolari abbellimenti, non è una vetrina. Serve che sia riconoscibile il soggetto che comunica e che per l’utente sia facile e immediato arrivare al “dunque”;
  • il titolo deve essere accattivante. Come ci conferma David Ogilvy sostenendo che “in media, il numero di persone che leggono il titolo è cinque volte superiore a quello del testo. Quando hai scritto il titolo, hai speso ottanta centesimi del dollaro che hai a disposizione”;
  • copy immediato e coerente con l’obiettivo, deve parlare meramente del bisogno per cui l’utente ha cliccato sull’annuncio della campagna di advertising. Se si inserisce nella landing page contenuto di approfondimento, il rischio che si corre è di distrarre l’utente dall’azione che vogliamo compia, portandolo ad annoiarsi e quindi ad uscire dalla pagina;
  • la stessa call to action è bene che venga ripetuta più volte nella pagina. Non è detto che l’utente abbia voglia di leggere tutto il contenuto per arrivare ad effettuare la conversione dunque più lo si agevola nell’effettuare l’azione, più è probabile che la compia;
  • offrire all’utente un reward (premio) in cambio della conversione, che sia esso uno sconto, un omaggio, o una spedizione gratis, un download, un accesso speciale… Considera che il reward deve comunque avere un valore per il target coinvolto altrimenti non é commisurata la richiesta di azione;
  • la landing page deve essere attraente per il target: se genera una sensazione di appartenenza, è facile che l’azione richiesta venga compiuta.

Last but not least: vi capiterà di dover rivedere ed ottimizzare le vostre pagine di atterraggio man mano che si raccolgono interazioni con gli utenti.
Ricordate che il fine è quello di far compiere un’azione al nostro utente. Studiatelo e costruitegli un ambiente confortevole. Siate aperti alle fasi di test, non abbiate paura di revisionare la vostra landing più volte in funzione di ottimizzarne l’efficacia.

“Non smettere mai di testare e la tua pubblicità non smetterà mai di migliorare.”

— David Ogilvy