EDIT

Percorso completo per realizzare una web app

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In breve

La piattaforma Edit ha visto i suoi albori nel 2016: abbiamo realizzato un tool aziendale nato dall’esigenza primaria di avere uno strumento cooperativo che potesse semplificare il lavoro di gestione del Social Media Manager, favorire e velocizzare il lavoro delle figure che collaborano con quest’ultimo (grafici e copywriter) e presentare in maniera immediata e intuitiva il piano editoriale al cliente.

Nel 2017 Edit ha visto la sua concreta possibilità di realizzazione: grazie all’accelerazione nel progetto “Hubble” di Nana Bianca, è stato possibile studiare in maniera approfondita il target, il mercato e il funzionamento dello strumento, passando poi alla realizzazione concreta e allo sviluppo di features non presenti nei tool dei competitor.

Il progetto

Il team di Youston, assieme a 3 soci esterni, ha dedicato risorse ad Edit a 360°: dall’analisi del mercato digitale, alla realizzazione di un business plan, passando per il branding e lo studio UI/UX della piattaforma, fino ad arrivare al concreto sviluppo della web app e alla creazione di una iniziale community intorno al nuovo strumento.

Analisi

Per prima cosa ci siamo occupati di studiare i competitor, approfondire le attività del target primario identificato (agenzie di comunicazione e freelance che lavorano con i social media), studiare l’andamento locale e globale del mercato dei software per l’automazione del marketing nel social business, elaborare survey sulle necessità dei potenziali utenti italiani del tool Edit, individuare dove e come intercettare il target per la fase di promozione della web app.

Una successiva attività di branding ci ha permesso di estrapolare i valori principali attorno a cui far ruotare il progetto: semplicità di utilizzo, collaborazione in team e condivisione.

Il nome ha avuto origine dal termine “piano editoriale”, trasformato in un diminutivo che potesse essere contemporaneamente facile da ricordare come anche da pronunciare.
Il payoff: “Easy peasy”, è stato preso dalla prima parte di un modo di dire inglese: “easy peasy lemon squeezy”, in italiano: “facile come bere un bicchiere d’acqua”.
L’esatta rappresentazione di quello che è l’obiettivo di Edit: intuitività, semplicità, facilitazione.

Grafica

Dal payoff e dal concetto rafforzativo e comportamentale del “when life gives you lemon, make lemonade” è nato anche il logo: un limone.
Per dare un tocco più originale e comunicare allo stesso tempo il settore di riferimento, le linee di separazione degli spicchi sono state disegnate in modo da richiamare il tipico simbolo dello share.

Il font associato è un moderno sans serif dalle forme semplici, che richiama appunto la già citata semplicità di utilizzo, oltre alla solidità e affidabilità comunicata con il peso del font (bold) e la sua forma geometrica regolare.

Il mood grafico generale è caratterizzato da linee curve e sinuose che all’occhio ricordano uno scivolo o un’onda, rotondità che trasmettono sensazioni rilassanti e amichevoli ed una complessiva semplicità delle forme finalizzata a trasmettere un messaggio di semplicità di utilizzo del tool stesso.

Web

Per poter sviluppare la web app, è stato necessario svolgere uno studio approfondito della User Interface, della User Experience, della User Journey Map e del Design System. A ciò ha seguito lo sviluppo vero e proprio della piattaforma, effettuato tramite l’utilizzo di Vue.js.

Lo studio dell’interfaccia si è concentrato sul cercare di condensare in una sola schermata che fosse di immediata comprensione e facile fruizione, il lavoro svolto per il piano editoriale e i post programmati per le future pubblicazioni.
Grazie all’integrazione di un guida colore studiata ad hoc siamo riusciti a semplificare ulteriormente la distinzione tra le diverse fasi di lavorazione dei post (completati, in scadenza, scaduti, ecc).

Focus di studio per lo sviluppo del tool è stato il team con l’obiettivo di sviluppare uno strumento che rendesse la comunicazione intra team fluida, veloce e ottimizzata.
Per realizzare ciò e dunque ottimizzare il flusso di lavoro abbiamo programmato un automatismo che permette allo strumento di assegnare i task automaticamente ai rispettivi ruoli dei diversi collaboratori.
Data la diversità dei ruoli che usufruiscono del tool inoltre, abbiamo fatto in modo che la visualizzazione della barra di menù sia personalizzata a seconda dell’esigenza dell’utente.

A tutto ciò è stata aggiunta una vista dedicata esclusivamente al cliente, che gli consente velocemente di visualizzare il piano editoriale, di richiedere modifiche o di approvare i post direttamente tramite EDIT.

Digital Marketing

Abbiamo attivato numerosi canali di comunicazione e di acquisizione, per creare, dapprima, una piccola community di early adopters esterna all’organizzazione, per raccogliere feedback ed evidenziare i punti critici seguendo punti di vista di ruoli e contesti differenti.

Pagina Facebook e gruppo privato
A Facebook è stato affidato il principale compito di dialogo costante con gli utenti.
Tramite una comunicazione spontanea ed irriverente è stato possibile intercettare il giusto target a costi contenuti.
La creazione di un gruppo privato collegato alla pagina, poi, ha permesso un maggiore grado di approfondimento tecnico-specifico con la fetta di user più attivi e coinvolti.

Blog su Medium
Abbiamo utilizzato Medium come strumento di pubblicazione dei contenuti di approfondimento più lunghi e discorsivi perché abbiamo voluto fin da subito inserire EDIT nel giusto “habitat”, un luogo in cui orbitassero già personalità in target con il software.
È stato un ulteriore metodo per accorciare le distanze tra il lancio della piattaforma ed i suoi utilizzatori.

Newsletter
Tramite l’email marketing è stata informata con regolarità l’audience di riferimento in merito a progressi, sviluppi, eventi caratterizzanti il mondo EDIT.
Circa 200 user hanno letto la newsletter con costanza, con tassi di apertura e di interazione davvero soddisfacenti (70% aperture, 35% clic).

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