23/11/2018

User Interface Design

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L’importanza della progettazione visual delle interazioni

Nell’era della digitalizzazione molte imprese ed aziende hanno scelto di utilizzare internet come strumento principale di promozione del proprio brand e dei propri servizi/prodotti.

La realtà contemporanea del marketing si scontra ormai da tempo con un mercato saturo e ricco di agguerriti competitor in cui solo chi riesce a sfruttare e padroneggiare al meglio la tecnologia di cui dispone, sarà in grado di emergere rispetto alla concorrenza.

Parallelamente i consumatori sono diventati più pigri, continuamente esposti ad informazioni commerciali in ogni istante della loro quotidianità: ciò che cercano sono risposte facili ai loro bisogni e sempre più immediate.

Per queste ragione il concetto di User Interface (letteralmente: interfaccia utente) assume un ruolo fondamentale e la figura dello UI designer diventa il principale alleato di ogni brand che desideri investire sul web per promuovere il proprio business.
E sembra proprio che anche le imprese italiane stiano iniziando finalmente a comprendere questo meccanismo!

Come riporta un articolo di Wired del 2017 infatti, anche nel nostro paese, organizzazioni più o meno grandi e complesse si dicono decise ad investire in figure professionali – relativamente – nuove, capaci di ottimizzare al meglio piattaforme ed applicativi digitali con l’obiettivo di favorirne la consultazione e, di conseguenza, di agevolare le conversioni degli utenti/clienti.

Il perfetto UI designer

Lo User Interface Designer svolge il complicato compito di tradurre visivamente lo scheletro di un progetto digitale realizzato assieme ad altri professionisti, curando l’aspetto della piattaforma, l’esperienza di interazione dell’utente e la presentazione del layout.

Le sole conoscenze grafico-artistiche, seppur importanti, non sono sufficienti a sviluppare una progettazione efficace di un’applicazione o di un software: dallo studio delle gerarchie dei colori e delle forme, all’organizzazione del layout e delle informazioni in esso contenute, lo UI designer deve saper ridurre all’essenziale gli elementi presenti in ogni sezione, comunicando in modo chiaro ed immediato all’utente il flusso di navigazione da seguire e facilitando il processo intuitivo che questo deve compiere per raggiungere le informazioni che cerca.

Questa complessa figura professionale deve quindi destreggiarsi in modo disinvolto anche tra materie quali wireframe prototyping, visual design, interaction design, content strategy. È necessario che conosca approfonditamente i principi fondamentali della comunicazione di un messaggio e sappia veicolarlo con chiarezza: l’utente medio predilige infatti (talvolta anche involontariamente) piattaforme dall’interfaccia intuitiva e semplice, su cui trovare al volo le informazioni di cui necessita e con le quali familiarizzare.

Quando un utente ha difficoltà nel consultare un sito perché il layout è confuso e l’aspetto visual inadeguato alle esigenze comunicative, sarà molto difficile che il brand si guadagni la fiducia del potenziale cliente. E addio conversione.

Un layout studiato per essere compreso da tutte le personas, anche da quelle meno tech, allarga dunque l’effettivo bacino di utenza, favorisce la soddisfazione del potenziale cliente e instaura un percorso che, con una buona probabilità di successo, si tradurrà in guadagno e fidelizzazione.

In questo panorama lo UI designer rappresenta dunque l’anello di connessione tra il bisogno dell’utente e il messaggio commerciale di un brand: se l’esperto di UI ha svolto il suo lavoro come si deve, Il layout realizzato catturerà l’interesse degli utenti, portandoli a navigare la piattaforma in modo rilassato e facilitato; la reputation del brand sarà, così, consolidata e l’azienda, direttamente o indirettamente, ne guadagnerà in profitto ed authority.