02/05/2019

Youston λ

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Un lambda per salvare l’Universo

Il lambda λ è l’undicesima lettera dell’alfabeto greco. Si tratta di una consonante liquida che, nel sistema di numerazione della Grecia antica, era utilizzata come simbolo per identificare il numero 30.

Nel corso della storia poi, la lettera lambda ha assunto ulteriori significati, di estrema importanza per l’intera umanità: si potrebbe osare dire che il lambda è diventato, nel corso del tempo, addirittura simbolo del mistero alla base dell’esistenza stessa.

Nel 1917 Albert Einstein utilizzò il lambda per contrastare l’ipotesi di un universo dinamico in continua contrazione a causa dell’influenza della gravità, elaborando in pratica il primo modello cosmologico relativistico.
In altre parole Einstein ha supposto l’esistenza di una costante positiva – il lambda – che avrebbe dovuto rappresentare una forza di espansione in grado di compensare il collasso dell’Universo, rendendolo di conseguenza statico grazie all’influenza della sua forza repulsiva.

Peccato che, non molti anni più tardi, Edwin Hubble rilevò un’instabilità intrinseca nell’Universo: Hubble sosteneva infatti la proprietà di espansione continua dell’Universo, confutando in questo modo la teoria einstaniana.

Era il cruccio di Einstein, quella dannata lettera lambda. S’era visto costretto a infilarla controvoglia nelle sue equazioni di campo della relatività generale per evitare che tutti gli oggetti presenti nell’universo finissero per ammassarsi l’uno sull’altro e scivolare inesorabilmente in un pozzo senza fondo dello spazio-tempo. Salvo poi rimangiarsi l’intuizione non appena Hubble offrì al mondo, con la scoperta dell’espansione dell’Universo, una via di scampo alternativa. Fu allora che Einstein definì quel termine lambda, in apparenza ormai superfluo, “la più grande cantonata della mia vita”.
Costante cosmologica, quel lambda che ci salva, Media INAF

In seguito al progredire della ricerca scientifica sull’energia oscura e sull’energia del vuoto, il lambda è stato poi incluso in quegli stessi modelli di espansione che, in passato, l’avevano condannato all’oblio: il lambda ha assunto dunque il significato di costante cosmologica, diventando protagonista del modello cosmologico standard, ovvero il Lambda CMD, che lo identifica come l’energia costante di accelerazione dell’espansione dell’Universo.

Lambda rimane comunque ancora oggi un simbolo misterioso e affascinante. La sua natura sembra possa influire addirittura sulla struttura stessa dello spazio-tempo, annoverandosi tra uno dei principali enigmi della fisica moderna e contemporanea.

Expand your space

Pensando al lambda e a tutti i suoi significati più estesi e, perché no, anche a quelli sottilmente metafisici, Youston ha adottato il simbolo ed abbracciato il senso di espansione che ormai esso rappresenta. Il concetto di movimento, di continui cambiamenti, di espansione dello spazio è stato rielaborato in un diktat imprescindibile per la nostra esistenza come team: “expand your space”.

C’è molto da vedere all’interno di un simbolo in realtà così semplice: il lambda è infatti l’espressione del principale istinto dell’umanità, ovvero la ricerca di conoscenza.
Una sete di sapere che ricade in quell’enorme paradosso, stupendamente umano, di mirare all’infinito nonostante la nostra vita abbia un limite definito.

La costante cosmologica è diventata per Youston l’espressione di ciò che vogliamo fare con il nostro lavoro, di ciò che vogliamo dare alle persone, di ciò che vogliamo lasciare al mondo: un monito ad espandere i nostri orizzonti, in continua evoluzione verso il rinnovamento, comprendendo i nostri limiti ma non accettando che questi ci possano trattenere in un Universo statico.

Noi di Youston scegliamo di respingere l’immobilità di pensiero e, sostenuti dalla forza propulsiva della costante cosmologica, ci facciamo trasportare dall’onda dell’esplorazione, verso nuovi orizzonti lontani e possibilità infinite.